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FECONDAZIONE ASSISTITA

fecondazione

Stimolazione ovarica e tecniche di fecondazione assistita

Nel programma di induzione dell’ovulazione per un ciclo di trattamento a “bassa tecnologia” (cioè per Rapporti Mirati o per una Inseminazione Intra Uterina) il nostro scopo è di ottenere 2-3 follicoli (per aumentare le probabilità di gravidanza senza aumentare di troppo il rischio di gravidanze multiple) utilizzando farmaci induttori dell’ovulazione (gonadotropine) : la stimolazione dell’ovulazione costituisce una tappa fondamentale per il successo della procedura e il tipo e il dosaggio del farmaco vengono decisi dalla equipe medica.
I farmaci induttori dell’ovulazione vengono prescritti per un periodo variabile da paziente a paziente, ma raramente per più di 10 giorni .
Durante l’uso di questi farmaci, le ovaie producono piu’ di un follicolo: di conseguenza, i livelli ormonali di estrogeni e progesterone raggiungono livelli piu’ elevati di quelli usuali. Quando gli estrogeni aumentano, possono aversi alcuni effetti collaterali, quali:

  1. modesta ritenzione di liquidi con un lieve e transitorio aumento di peso
  2. fastidio all’addome dovuto alla crescita delle ovaie
  3. tensione mammaria

Se i livelli di estrogeni aumentano eccessivamente, possono esserci complicazioni piu’ importanti quale la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHS).
Proprio a causa di queste potenziali complicazioni, e’ importante monitorizzare accuratamente la risposta ovarica a questi farmaci. Il monitoraggio comprende ecografie seriate (controlli ecografici ripetuti ogni 2-3 giorni) che permettono allo specialista di stabilire quando i follicoli saranno pronti per l’ovulazione. In questa fase il programma richiede totale disponibilità e collaborazione da parte delle pazienti per tutti i controlli che lo staff medico ritenga necessari ma che comunque non superano i 2-4 incontri.
Durante alcuni cicli di trattamento l’ovulazione può avvenire spontaneamente nonostante l’uso dei farmaci. Nei cicli di trattamento cosiddetti ad “alta tecnologia” cioè FIVET (fecondazione in vitro) o ICSI (fecondazione in vitro con iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo) è ancora più importante prevenire l’ovulazione spontanea (che annullerebbe di fatto il ciclo) tanto che si utilizza, nella fase di preparazione (dal 21° giorno del ciclo precedente) od in associazione (ultimi 2-3 giorni di stimolazione con gonadotropine), una classe di farmaci (GnRH analoghi o antagonisti) che serve per evitare l’ovulazione spontanea: il prelievo ovocitario viene programmato circa 34-36 ore dopo la somministrazione di hCG.
Nelle fecondazioni in vitro il monitoraggio ecografico dell’ovulazione è sempre associato alla valutazione seriata dell’andamento dei valori di 17-beta-estradiolo plasmatico, con ecografie transvaginali e prelievi di sangue ogni 2-3 giorni fino al raggiungimento dei parametri considerati ottimali per la somministrazione dell’hCG.
E’ auspicabile comunque che nella scelta del tipo di approccio da seguire:

  • si inizi sempre dalle tecniche più semplici e meno invasive
  • si valuti la loro reale efficacia in termini di risultati e epr quella coppia
  • si considerino sempre età della donna, durata dell’infertilità, precedenti cicli di trattamento
  • si utilizzino tali tecniche per un numero di cicli correlati alle performance del Centro

  • TECNICHE DI PMA DI I LIVELLO

    Le tecniche di fecondazione assistita a bassa tecnologia (inseminazioni intrauterine, IUI) sono indicate nei casi di:

    • infertilità inspiegata
    • lieve fattore maschile con capacitazione spermatica positiva
    • endometriosi lieve

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    TECNICHE DI PMA DI II LIVELLO

    Le tecniche di PMA di II livello che vengono effettuate presso il Centro DEMETRA di Grosseto sono:

    • fecondazione in vitro (FIVET)
    • inseminazione intracitoplasmatica di sperma (ICSI)
    • crioconservazione di gameti (spermatozoi ed ovociti)
    • crioconservazione di embrioni
    • trattamento di pazienti con problemi infettivi
    • aspirazione di spermatozoi dai testicoli (TESA) e successiva ICSI