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Il problema della risposta ovarica inadeguata

Sandra Pellegrini Centro Procreazione Assistita DEMETRA – Firenze Il successo di una fecondazione in vitro con transfer degli embrioni in utero dipende da una adeguata risposta delle ovaie alla stimolazione con gonadotropine esogene (1). La sospensione del ciclo di trattamento dovuta alla scarsa risposta ovarica è un problema importante dei nostri programmi di FIV, riguardando il 12-30 % di tutti i cicli stimolati, secondo i dati della letteratura (2). Il Registro italiano dell’ISS ha riportato, nella relazione delle attività relative all’anno 2008, un 6.9 % di cicli cancellati per risposta ovarica non adeguata (3). DEFINIZIONE Che cosa si intende per “ risposta ovarica inadeguata”? La definizione di questa situazione clinica è sicuramente molto variabile : se andiamo a leggere i vari lavori che la letteratura ha pubblicato sull’argomento, è evidente come vengano usati termini diversi e intercambiabili che indicano lo stesso fenomeno ( low-bad-poor-non-responders ), cioè un “generico” basso picco di E2 e basso numero di follicoli e ovociti recuperati, oppure definizioni più “specifiche” come: quelle pazienti che producono meno di 3 follicoli, o meno di 5 follicoli (4). La commissione ESHRE del 2010 sull’argomento conferma l’assenza di una definizione chiara ed obiettiva del termine “ poor response”. Il Cochrane […]
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ASSISTENZA RIPRODUTTIVA in coppie infette a rischio di trasmissibilità

Il comportamento da tenere di fronte ad una richiesta di assistenza riproduttiva in una coppia con uno o entrambi i partner affetti da infezione da agenti virali quali l’HBV, HCV e l’HIV rappresenta una situazione con cui sempre più spesso ci confrontiamo nella pratica clinica. Queste coppie vanno seguite nel loro desiderio riproduttivo al fine di fornire loro una consulenza finalizzata a ridurre al minimo il rischio infettivo per il partner ed il concepito, oltre che a far lavorare in sicurezza il personale medico, infermieristico e di laboratorio. Questi obiettivi si realizzano con una buona conoscenza delle patologie infettive più comuni, delle modalità diagnostiche, della interpretazione dei risultati ottenuti, un adeguato screening di entrambi i partners della coppia, un corretto counselling mirato a chiarire possibilità, rischi, percentuali di successo. ARTICOLO INFETTIVI e PMA
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Attuazione direttiva 2004

Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 191 “Attuazione della direttiva 2004/23/CE sulla definizione delle norme di qualita’ e di sicurezza per la donazione, l’approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 9 novembre 2007 – Suppl. Ordinario n.228 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – legge comunitaria 1999; Vista la direttiva 2004/23/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, sulla definizione di norme di qualità e di sicurezza per la donazione, l’approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani; Vista la legge 25 gennaio 2006, n. 29, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – legge comunitaria 2005, ed in particolare l’articolo 1, commi 1 e 3, e l’allegato A; Vista la legge 1° aprile 1999, n. 91, recante disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti; Vista la legge 21 ottobre 2005, n. 219, recante […]
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LEGGE 40

Legge 19 febbraio 2004, n. 40 “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2004 CAPO I PRINCÌPI GENERALI ART. 1. (Finalità). 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito. 2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità. ART. 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità). 1. Il Ministro della salute, sentito il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, può promuovere ricerche sulle cause patologiche, psicologiche, ambientali e sociali dei fenomeni della sterilità e della infertilità e favorire gli interventi necessari per rimuoverle nonché per ridurne l’incidenza, può incentivare gli studi e le ricerche sulle tecniche di crioconservazione dei gameti e può altresí promuovere campagne di informazione e di prevenzione dei fenomeni della sterilità e della infertilità. 2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa massima di 2 milioni di […]
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SENTENZA  CORTE COSTITUZIONALE 2009

SENTENZA N. 151 ANNO 2009 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Presidente: Francesco AMIRANTE; Giudici: Ugo DE SIERVO, Paolo MADDALENA, Alfio FINOCCHIARO, Alfonso QUARANTA, Franco GALLO, Luigi MAZZELLA, Gaetano SILVESTRI, Sabino CASSESE, Maria Rita SAULLE, Giuseppe TESAURO, Paolo Maria NAPOLITANO, Giuseppe FRIGO, Alessandro CRISCUOLO, Paolo GROSSI, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi di legittimità costituzionale dell’articolo 6, comma 3, e dell’articolo 14, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 19 febbraio 2004, n. 40 (Norme in materia di procreazione medicalmente assistita), promossi dal Tribunale amministrativo regionale del Lazio con sentenza del 21 gennaio 2008 e dal Tribunale ordinario di Firenze con ordinanze del 12 luglio e del 26 agosto 2008, rispettivamente iscritte ai nn. 159, 323 e 382 del registro ordinanze 2008 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica nn. 22, 44 e 50, prima serie speciale, dell’anno 2008. Visti gli atti di costituzione della Warm (World Association Reproductive Medicine), della Federazione Nazionale dei Centri e dei Movimenti per la vita italiani, del Comitato per la tutela della salute della donna, di C. S. A. ed altro, di C. M. ed altro, nonchégli atti di intervento della Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica ed altre […]
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Poor responders

IL PROBLEMA DELLA RISPOSTA OVARICA INADEGUATA NEI CICLI DI FECONDAZIONE ASSISTITA Sandra Pellegrini Centro Procreazione Assistita DEMETRA – Firenze Il successo di una fecondazione in vitro con transfer degli embrioni in utero dipende da una adeguata risposta delle ovaie alla stimolazione con gonadotropine esogene (1). La sospensione del ciclo di trattamento dovuta alla scarsa risposta ovarica è un problema importante dei nostri programmi di FIV, riguardando il 12-30 % di tutti i cicli stimolati, secondo i dati della letteratura (2). Il Registro italiano dell’ISS ha riportato, nella relazione delle attività relative all’anno 2008, un 6.9 % di cicli cancellati per risposta ovarica non adeguata (3). DEFINIZIONE Ma che cosa si intende per “ risposta ovarica inadeguata”? La definizione di questa situazione clinica è sicuramente molto variabile: se andiamo a leggere i vari lavori che la letteratura ha pubblicato sull’argomento, è evidente come vengano usati termini diversi e intercambiabili che indicano lo stesso fenomeno (low-bad-poor-non-responders), cioè un “generico” basso picco di E2 e basso n° di follicoli e ovociti recuperati, secondo Garcia nel lontano 1983, oppure definizioni più “specifiche” come: quelle pazienti che producono meno di 3 follicoli (sec. Serafini), o meno di 5 follicoli (sec. Land); la commissione ESHRE del […]
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